Mercato valutario poco lontano dai livelli della chiusura precedente negli ultimi scambi sulla piazza asiatica, in cui si evidenzia inoltre una buona tenuta dello yen a dispetto della ripresa dell'azionario cinese.
Corregge intanto dai recenti massimi rispetto a dollaro la divisa australiana, che accoglie la prevista conferma dei tassi di riferimento a 3%.
I toni meno rialzisti delle attese scelti da Reserve bank of Australia per motivare il mancato intervento sui tassi deludono però una parte degli investitori che scommettevano su una prossima stretta di politica monetaria. Intorno alle 7,50 dollaro/yen JPY= a 93,06/09 da 92,94 della chiusura Usa di ieri, euro/yen EURJPY= a 133,66/67 da 133,21 ed euro/dollaro EUR= a 1,4358/60 da 1,4327.
Forex, valute sulle posizioni in chiusura Asia, tiene yen
martedì 1 settembre 2009
giovedì 13 agosto 2009
Dollaro in calo in attesa di FED
TOKYO, 13 agosto [Reuters] - All'indomani delle dichiarazioni relativamente ottimiste della Federal Reserve, il dollaro perde terreno contro le valute 'a alto rendimento'.
Al termine dei due giorni di politica monetaria, la banca centrale americana ha confermato i tassi vicino allo zero, ha affermato di vedere i primi segni di stabilizzazione dell'economia e ha annunciato di non voler aumentare l'ammontare dei titoli di stato da acquistare.
"La prospettiva che la Fed mantenga i tassi di riferimento bassi ancora a lungo è uno dei fattori che verosimilmente provocherà la debolezza del dollaro", commenta un trader giapponese.
Dopo aver sofferto nei giorni scorsi una pioggia di vendite, l'euro e altre valute ad alto rendimento come dollaro australiano e neozelandese sono sostanzialmente stabili e tendenti al rialzo.
In particolare l'euro EUR= ha toccato un massimo di seduta contro il dollaro a 1,4269 dollari sulla scia dell'inaspettata crescita del Pil del secondo trimestre di Francia e Germania, secondo le dichiarazioni del ministro dell'Economia Christine Lagarde e delle stime preliminari dell'ufficio nazionale di statistica tedesco.
Intorno alle 8,40 l'indice del dollaro .DXY cede lo 0,26% a 78,586, mentre l'euro/dollaro EUR= è a 1,4260/63 da 1,4201, dollaro/yen JPY= a 96,15/21 da 96,08 ed euro/yen EURJPY= a 137,17/21 da 136,44.
Dollaro in calo in attesa di FED
Al termine dei due giorni di politica monetaria, la banca centrale americana ha confermato i tassi vicino allo zero, ha affermato di vedere i primi segni di stabilizzazione dell'economia e ha annunciato di non voler aumentare l'ammontare dei titoli di stato da acquistare.
"La prospettiva che la Fed mantenga i tassi di riferimento bassi ancora a lungo è uno dei fattori che verosimilmente provocherà la debolezza del dollaro", commenta un trader giapponese.
Dopo aver sofferto nei giorni scorsi una pioggia di vendite, l'euro e altre valute ad alto rendimento come dollaro australiano e neozelandese sono sostanzialmente stabili e tendenti al rialzo.
In particolare l'euro EUR= ha toccato un massimo di seduta contro il dollaro a 1,4269 dollari sulla scia dell'inaspettata crescita del Pil del secondo trimestre di Francia e Germania, secondo le dichiarazioni del ministro dell'Economia Christine Lagarde e delle stime preliminari dell'ufficio nazionale di statistica tedesco.
Intorno alle 8,40 l'indice del dollaro .DXY cede lo 0,26% a 78,586, mentre l'euro/dollaro EUR= è a 1,4260/63 da 1,4201, dollaro/yen JPY= a 96,15/21 da 96,08 ed euro/yen EURJPY= a 137,17/21 da 136,44.
Dollaro in calo in attesa di FED
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domenica 5 aprile 2009
Forex, euro estende rialzo su dollaro dopo commenti G20 su Fmi - Milano Finanza Interactive Edition
Forex, euro estende rialzo su dollaro dopo commenti G20 su Fmi
02/04/2009 13.30
L'euro ha esteso i guadagni nei confronti del dollaro, mentre lo yen si è avvicinato al livello chiave di 100 yen per dollaro dopo che il G20 ha sollecitato il Fmi perchè fornisse ulteriori finanziamenti. Secondo la bozza del comunicato, il G20 chiede al Fondo monetario un incremento di fondi per 500 miliardi di dollari, ha detto una fonte del G20. L'indice del dollaro contro le sei maggiori valute è sceso dello 0,7% a 84,806 mentre l'euro ha esteso i suoi guadagni e mostra un rialzo di circa l'1% a 1,3356/69 dollari, dopo un massimo di seduta toccato a 1,3378 dollari. La debolezza dello yen ha spinto il biglietto verde vicino a quota 100 yen, a 99,66/69 yen, con un rialzo dell'1,04%, dopo un massimo a 99,90 dal novembre scorso.
Forex, euro estende rialzo su dollaro dopo commenti G20 su Fmi - Milano Finanza Interactive Edition
02/04/2009 13.30
L'euro ha esteso i guadagni nei confronti del dollaro, mentre lo yen si è avvicinato al livello chiave di 100 yen per dollaro dopo che il G20 ha sollecitato il Fmi perchè fornisse ulteriori finanziamenti. Secondo la bozza del comunicato, il G20 chiede al Fondo monetario un incremento di fondi per 500 miliardi di dollari, ha detto una fonte del G20. L'indice del dollaro contro le sei maggiori valute è sceso dello 0,7% a 84,806 mentre l'euro ha esteso i suoi guadagni e mostra un rialzo di circa l'1% a 1,3356/69 dollari, dopo un massimo di seduta toccato a 1,3378 dollari. La debolezza dello yen ha spinto il biglietto verde vicino a quota 100 yen, a 99,66/69 yen, con un rialzo dell'1,04%, dopo un massimo a 99,90 dal novembre scorso.
Forex, euro estende rialzo su dollaro dopo commenti G20 su Fmi - Milano Finanza Interactive Edition
domenica 29 marzo 2009
Forex, analisi tecnica: le Medie mobili
Per media Mobile si intende una media calcolata su un numero definito di dati (ad esempio 7, 14, 55, 100, 200 rilevazioni) che periodicamente viene aggiornata sostituendo al dato più lontano l'ultima rilevazione in ordine di tempo.
Per questo motivo, ogni giorno che passa (nel caso di media mobile giornaliera), sarà necessario aggiungere il nuovo valore e procedere al ricalcalo della media.
La media mobile, per come viene costruita, ha alcune caratteristiche:
Semplice : si ottiene dividendo la somma delle quotazioni degli ultimi n-giorno per il numero delle rilevazioni (n) presi a riferimento.
Ponderata : si ottiene attribuendo ai valori più lontani dalla data odierna un peso decrescente.
Il valore del singolo giorno nel calcolo della media assume quindi più peso quanto più è vicino all'ultima rilevazione in ordine di tempo.
Esponenziale : Simile alla media ponderata, la media esponenziale si ottiene moltiplicando la media semplice per una costante X1 (compresa tra 0 ed 1) e moltiplicando il valore ottenuto per una costante X2 (calcolata come 1-X1).
La caratteristica di questo tipo di media è quello di mantenere in memoria tutta la storia del titolo. Scegliendo un X1 > X2 daremo un maggior peso per il calcolo della media al passato. Se X1 <>
La media esponenziale (probabilmente la più utilizzata dai trader) ha il pregio di eliminare gli sbalzi repentini tipici della media aritmetica, dovuta essenzialmente al fenomeno dell'eliminazione del dato più antico.
Segnali operativi forniti dalle Medie Mobili
Le medie mobili sono strumenti utilizzati per capire quale sia la tendenza media dell'andamento dei prezzi. Nel momento in cui le quotazioni dei titoli si avvicinano alla media mobile scelta come riferimento, queste possono fungere da supporto (nel grafico evidenziato con le frecce verdi) o da resistenza (frecce arancioni) a seconda che le quotazioni si trovino al di sopra od al di sotto della media mobile stessa.
Uno scenario in cui la media a breve periodo (14 rilevazioni) è superiore a quella a medio (55 rilevazioni) che a sua volta è superiore a quella di lungo (200) configura uno scenario estremamente rialzista (nella figura punto 1). Viceversa, quando la media di lungo periodo sta sopra a quella di medio la quale sta sopra a quella di breve prefigura uno scenario estremamente ribassista (2).
finanza on line
Per questo motivo, ogni giorno che passa (nel caso di media mobile giornaliera), sarà necessario aggiungere il nuovo valore e procedere al ricalcalo della media.
La media mobile, per come viene costruita, ha alcune caratteristiche:
- è tanto più sensibile quanto minore è il numero di rilevazioni che la compongono (evidentemente una media breve, ad esempio a 14 rilevazioni, è molto più sensibile rispetto ad una media di lungo periodo, ad esempio a 200 rilevazioni).
- le indicazioni che vengono fornite sono ritardate: è evidente che l'inizio o la fine di una tendenza viene segnalato in ritardo, e questo indipendentemente dalla base di calcolo.
- ha la tendenza ad eliminare possibili falsi segnali: la media mobile riesce ad eliminare parte della erraticità delle quotazioni dovute a fattori esogeni del mercato.
Semplice : si ottiene dividendo la somma delle quotazioni degli ultimi n-giorno per il numero delle rilevazioni (n) presi a riferimento.
Ponderata : si ottiene attribuendo ai valori più lontani dalla data odierna un peso decrescente.
Il valore del singolo giorno nel calcolo della media assume quindi più peso quanto più è vicino all'ultima rilevazione in ordine di tempo.
Esponenziale : Simile alla media ponderata, la media esponenziale si ottiene moltiplicando la media semplice per una costante X1 (compresa tra 0 ed 1) e moltiplicando il valore ottenuto per una costante X2 (calcolata come 1-X1).
La caratteristica di questo tipo di media è quello di mantenere in memoria tutta la storia del titolo. Scegliendo un X1 > X2 daremo un maggior peso per il calcolo della media al passato. Se X1 <>
La media esponenziale (probabilmente la più utilizzata dai trader) ha il pregio di eliminare gli sbalzi repentini tipici della media aritmetica, dovuta essenzialmente al fenomeno dell'eliminazione del dato più antico.
Segnali operativi forniti dalle Medie Mobili
Le medie mobili sono strumenti utilizzati per capire quale sia la tendenza media dell'andamento dei prezzi. Nel momento in cui le quotazioni dei titoli si avvicinano alla media mobile scelta come riferimento, queste possono fungere da supporto (nel grafico evidenziato con le frecce verdi) o da resistenza (frecce arancioni) a seconda che le quotazioni si trovino al di sopra od al di sotto della media mobile stessa.
Operativamente, la rottura da parte delle quotazioni di un titolo della propria media dal basso verso l'alto fornisce un segnale di input, di acquisto. Viceversa la rottura dall'alto verso il basso della media fornisce un segnale di vendita.
I segnali operativi dati dalle medie mobili forniscono performance interessanti nei periodi di tendenza (trend) fortemente definita: viceversa nei periodi poco direzionali (assenza di trend), considerato il ritardo nelle segnalazioni, spesso i segnali che se ne ottengono risultano essere poco performanti, in particolare quando i prezzi continuano ad oscillare sopra e sotto la media stessa. Per ovviare a questo inconveniente alcuni operatori utilizzano una configurazione di più medie mobili sullo stesso grafico: una fra le più utilizzate è la configurazione che utilizza tre medie calcolate a 14-55-200 periodi.
L'intersecazione di più medie fra di loro è un segnale di conferma di inversione del trend in atto.Uno scenario in cui la media a breve periodo (14 rilevazioni) è superiore a quella a medio (55 rilevazioni) che a sua volta è superiore a quella di lungo (200) configura uno scenario estremamente rialzista (nella figura punto 1). Viceversa, quando la media di lungo periodo sta sopra a quella di medio la quale sta sopra a quella di breve prefigura uno scenario estremamente ribassista (2).
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Glossario Forex Trading
Base currency - La "valuta base" che compone una coppia per lo scambio, ed è la prima valuta indicata nello scambio (nella coppia EUR/USD la valuta base è rappresentata dall'Euro).
Bear Market - Mercato in calo dovuto ad eventi negativi.
Bid - Viene detto Bid il prezzo di una valuta.
Bid/Ask Spread - Rincaro del prezzo necessario per vendere (bid) o acquistare (ask) una valuta.
Bull Market - Mercato positivo ed in ripresa.
Cable - È il valore della Sterlina britannica rispetto al Dollaro USA (GBP/USD).
Call Rate - Rappresenta il tasso d’interessi monetario su base giornaliera.
Central bank - La banca "centrale" o di riferimento di ogni Nazione, come ad esempio la Banca Centrale Europea (BCE) o La Federal Reserve (FED) Statunitense.
Cross Rate - È il tasso di cambio tra due valute, calcolato in rapporto con il tasso di interesse in rapporto del dollaro americano.
Currency - Unità di riferimento della valuta di una nazione.
Currency Risk - Rischio di perdita in caso di cambiamento dei tassi.
Currency Swap - Cambiamento degli interessi delle valute.
Devaluation - Svalutazione di una valuta con il seguente rincaro dei beni importati.
Dollar - USD - Valuta di riferimento degli Stati Uniti.
Exchange rate - Tasso di cambio tra due valute.
Euro - EUR - Valuta di riferimento dei paesi che fanno parte della unione monetaria europea.
Federal Reserve - FED - La Federal Reserve è la banca di riferimento del mercato statunitense.
Foreign Exchange Market - Il mercato delle valute, che prende anche il nome di Forex, in cui viene acquistata una valuta e simultaneamente venduta un'altra.
Foreign Exchange Swap - Il FX Swap è la variazione dei tassi di cambio.
Fundamental Analysis - Analisi dei dati economici per valutare cambiamenti nei mercati finanziari.
G-8 - Le otto nazioni più industrializzate.
GTC Order - Ordine di comprare o vendere valuta ad un prezzo stabilito, valido fino a quando non viene annullato.
Hedge fund - Fondo di investimento privato per operazioni di breve termine ad alto rischio.
Liquidity - Liquidità del mercato. Situazione in cui grandi transazioni vengono accettate. Un mercato liquido garantisce spreads bid/ask più bassi, rispetto ad una situazione in cui il mercato è meno liquido.
Long - Si ha la posizione "Long" quando la quantità acquistata supera la quantità messa in vendita. In questo caso il prezzo della valuta aumenta.
Margin - È il margine da depositare che serve a proteggere eventuali perdite che possono derivare da cambiamenti nei prezzi.
Margin Call - Chiamata per fare un deposito minimo destinato a coprire un movimento negativo sul mercato..
Market Maker - Dealer che propone un prezzo in bid ed in ask.
Offer - Prezzo entro il quale un trader è pronto a vendere.
Open Position - Posizione ancora aperta.
Over The Counter - OTC - Negoziazione condotta "fuori quota".
Overnight Trading - Operazione di mercato effettuata tra le 21.00 e le 8.00 del giorno successivo.
Pip - Il pip o tick è il più piccolo incremento possibile che può essere registrato per un tasso di cambio. Equivale di norma ad un punto base che è di 0.0001 nelle coppie EUR/USD, GBD/USD, USD/CHF e .01 nella coppia USD/JPY).
Political Risk - Rischio politico, situazione incerta nei mercati.
Position - Quantità di valuta posseduta da un investitore.
Risk Capital - Capitale massimo che un trader può investire.
Settlement - Regolazione di una valuta.
Short - Vendere una valuta senza effettivamente possederla ed aspettare che il prezzo scenda in modo da poter essere riacquistata realizzando un guadagno.
Spot - Transazione effettuata istantaneamente.
Spread - Scarto tra domanda e prezzo di vendita Piccoli spread indicano una grande liquidità.
Stop Loss Order - Quando la contrattazione è in perdita, l'investitore che adotta lo Stop-Loss non perde mai più denaro di quanto ha depositato come margine, poichè la trattativa viene chiusa automaticamente.
Swap - Combinazione tra due operazioni forward che hanno diverse date di maturazione o combinazione tra un'operazione spot ed una forward.
Technical Analysis - Analisi tecnica dei mercati attraverso grafici e studi.
Uptick - Prezzo più alto del valore precedente.
Bear Market - Mercato in calo dovuto ad eventi negativi.
Bid - Viene detto Bid il prezzo di una valuta.
Bid/Ask Spread - Rincaro del prezzo necessario per vendere (bid) o acquistare (ask) una valuta.
Bull Market - Mercato positivo ed in ripresa.
Cable - È il valore della Sterlina britannica rispetto al Dollaro USA (GBP/USD).
Call Rate - Rappresenta il tasso d’interessi monetario su base giornaliera.
Central bank - La banca "centrale" o di riferimento di ogni Nazione, come ad esempio la Banca Centrale Europea (BCE) o La Federal Reserve (FED) Statunitense.
Cross Rate - È il tasso di cambio tra due valute, calcolato in rapporto con il tasso di interesse in rapporto del dollaro americano.
Currency - Unità di riferimento della valuta di una nazione.
Currency Risk - Rischio di perdita in caso di cambiamento dei tassi.
Currency Swap - Cambiamento degli interessi delle valute.
Devaluation - Svalutazione di una valuta con il seguente rincaro dei beni importati.
Dollar - USD - Valuta di riferimento degli Stati Uniti.
Exchange rate - Tasso di cambio tra due valute.
Euro - EUR - Valuta di riferimento dei paesi che fanno parte della unione monetaria europea.
Federal Reserve - FED - La Federal Reserve è la banca di riferimento del mercato statunitense.
Foreign Exchange Market - Il mercato delle valute, che prende anche il nome di Forex, in cui viene acquistata una valuta e simultaneamente venduta un'altra.
Foreign Exchange Swap - Il FX Swap è la variazione dei tassi di cambio.
Fundamental Analysis - Analisi dei dati economici per valutare cambiamenti nei mercati finanziari.
G-8 - Le otto nazioni più industrializzate.
GTC Order - Ordine di comprare o vendere valuta ad un prezzo stabilito, valido fino a quando non viene annullato.
Hedge fund - Fondo di investimento privato per operazioni di breve termine ad alto rischio.
Liquidity - Liquidità del mercato. Situazione in cui grandi transazioni vengono accettate. Un mercato liquido garantisce spreads bid/ask più bassi, rispetto ad una situazione in cui il mercato è meno liquido.
Long - Si ha la posizione "Long" quando la quantità acquistata supera la quantità messa in vendita. In questo caso il prezzo della valuta aumenta.
Margin - È il margine da depositare che serve a proteggere eventuali perdite che possono derivare da cambiamenti nei prezzi.
Margin Call - Chiamata per fare un deposito minimo destinato a coprire un movimento negativo sul mercato..
Market Maker - Dealer che propone un prezzo in bid ed in ask.
Offer - Prezzo entro il quale un trader è pronto a vendere.
Open Position - Posizione ancora aperta.
Over The Counter - OTC - Negoziazione condotta "fuori quota".
Overnight Trading - Operazione di mercato effettuata tra le 21.00 e le 8.00 del giorno successivo.
Pip - Il pip o tick è il più piccolo incremento possibile che può essere registrato per un tasso di cambio. Equivale di norma ad un punto base che è di 0.0001 nelle coppie EUR/USD, GBD/USD, USD/CHF e .01 nella coppia USD/JPY).
Political Risk - Rischio politico, situazione incerta nei mercati.
Position - Quantità di valuta posseduta da un investitore.
Risk Capital - Capitale massimo che un trader può investire.
Settlement - Regolazione di una valuta.
Short - Vendere una valuta senza effettivamente possederla ed aspettare che il prezzo scenda in modo da poter essere riacquistata realizzando un guadagno.
Spot - Transazione effettuata istantaneamente.
Spread - Scarto tra domanda e prezzo di vendita Piccoli spread indicano una grande liquidità.
Stop Loss Order - Quando la contrattazione è in perdita, l'investitore che adotta lo Stop-Loss non perde mai più denaro di quanto ha depositato come margine, poichè la trattativa viene chiusa automaticamente.
Swap - Combinazione tra due operazioni forward che hanno diverse date di maturazione o combinazione tra un'operazione spot ed una forward.
Technical Analysis - Analisi tecnica dei mercati attraverso grafici e studi.
Uptick - Prezzo più alto del valore precedente.
Si aspetta movimento dal Dollaro in anticipo del rilascio di dati economici.
Image by welmoe via Flickr
Economical News
USD
L'aumento del Dollaro ieri rispetto la maggior parte dei suoi concorrenti importanti a causa del deprezzamento per le valute più rischiose. Nonostante guadagni forti fatti dalla equità degli Stati Uniti, il Dollaro guadagna terreno visto che la probabilità di tagli del tasso d'interesse sul mercato forex Europea sembra imminente. Alla fine del commercio del Giovedì, l'EUR /USD era cambiato poco, nonostante dell'alta volatilità per la maggior parte del giorno. L'USD/JPY fini al rialzo terminando a 98.32 da 97.77. Contro la Sterlina il Dollaro anche si è aumentato fino a 1.4481 da 1.4585.
Lo smercia mento drammatico del Dollaro sembra di essere finito visto che il commercio di ieri è stato caratterizzato da una riduzione di rischi sul mercato e livelli d'interesse future. Il Dollaro smerciato pesantemente la settimana scorsa, iniziato dall'annuncio che la riserva federale comincerà un programma di sollievo quantitativo. I mercati di valuta stanno ritornando lentamente ai modelli commerciali relativamente normali come commercianti non vedono il senso di prendere i rischi sulle valute flessibili più alte di fronte al ribasso economico.
Oggi il commercio può essere caratterizzato il rilascio di molti indicatori che mostrano l'atteggiamento e le spese del consumatore. Oggi ci sarà il rilascio della cifra di spese personali ed la revisione del rapporto sul sentimento del consumatore. Un risultato meglio delle previsioni potrebbe dare un'altra spinta al Dollaro visto che valuta continua a ricuperare le sue perdite della settimana scorsa. Aspettate che l'EUR /USD carderà sotto il livello di 1.3500 oggi.
EUR
L?EUR ha mostrato risultati misti ieri visto che il mercato comincia a fissare il prezzo basato su un probabile taglio nell'interesse alla valuta europea. Ribassi minori erano visti rispetto al Dollaro, ma l'EUR si aumentato costantemente contro le sue altre traverse di valuta. L'EUR /JPY ha finito il giorno più alto a 133.41 da 1.3267 , e l'EUR /GBP finí a 0.9368 da 0.9301.
I partecipanti del mercato sono pronti a cominciare di fissare il prezzo fissare il prezzo basato su un probabile taglio nell'interesse dalla banca (ECB) centrale europea. L'ECB è elencato per incontrarsi settimana prossima per decidere se il tasso d'interesse Europeo abbia bisogno per essere ridotto dalla loro tariffa corrente di 1.5%. Un politicante che si è aggiunto al dibattito era il primo ministro Brittanico Gordon Broen. In una conferenza stampa; Brown ha detto che si aspetta che la tariffa europea chiave scenderebbe al di sotto del suo livello corrente. Forse primo ministro Brown è corto sull'EUR per le ragioni ovvie.
Commercianti oggi vorranno fare attenzione ad alcuni rilasci importanti dall'economia della Euro Zone e Inghilterra. Da Europa vedremo nuovi cifre delle ordinazioni industriali. Questo indicatore è previsto di mostrare un peggioramento che accentuano la recessione profonda che affligge l'Europa. Anche ci sarà il rilascio del saldo del conto corrente della Inghilterra. Queste cifre hanno il potenziale per sorprendere il mercato. Risultati migliori del previsto potrebbero aggiungere alcuna galleggiabilità per il GBP contro l'EUR nella sessione di commercio Europea di oggi.
JPY
Il Yen ha sofferto durante il commercio di ieri; calando rispetto al Dollaro, ma la tendenza ha cominciato una inversione nelle prime ore della sessione commerciale mattiniera del Giapponese. Guadagni recenti nei mercati di equità risultati di essere fastidioso per lo Yen. La valuta Giapponese è stata tradizionalmente usato come un bene sicuro, ma i movimenti di valuta sicuri recenti non sono stati gentili allo Yen. Forse questa è dovuto alla debolezza sottostante nell'economia Giapponese e il ribasso rapido del settore esportazione del paese.
Il Yen calato rispetto il Dollaro a 98.32 da 97.77. Contro la Sterlina lo JPY finito leggermente al ribasso a 142.40 da 142.63. La perdita maggiore dello JPY era rispetto l'EUR, visto che il livello del EUR /JPY e finito su per 74 punti a 133.41. L'anno finanziario in Giappone finisce alla fine di Marzo. Con l'arrivo del anno nuovo, così potrebbe arrivare il livello di 100.00 rispetto al Dollaro. Il livello di resistenza è significativo visto che l'USD/JPY non abbia arrivato a questa valutazione dall'inizio di Novembre.
Technical Analysis
EUR/USD
Il commercio tipico di serie sulla tabella di 4 ore continua. Entrambi il RSI orario e stocastico lento stia stando a galla nel territorio neutrale. Comunque, il RSI della tabella quotidiana tabella RSI è già galleggiante nel territorio acquisti al di sopra del disponibile indicando che una correzione al ribasso può avere luogo nel futuro imminente. Quando la rottura al ribasso accade, andando a corto termine con gli arresti stretti sembra di essere la strategia preferibile.
GBP/USD
La tendenza fiduciosa sa perdendo forza e sembra che la coppia sta per consolidarsi al livello di circa il 1.4480. Il RSI della La tabella di 4 ore galleggia già nel territorio acquisti al di sopra del disponibile suggerendo che un tendenza fiduciosa recente sta perdendo forza ed una correzione al ribasso stia incombendo. Quando la rottura al ribasso accade, andando a corto termine con gli arresti stretti sembra di essere la strategia preferibile.
USD/JPY
La tabella oraria sta mostrando segnali misti con il suo RSI fluttuando al territorio neutrale. Comunque, c'è una formazione obliqua al ribasso fresca sullo stocastico lento della tabella quotidiana indicando una correzione al ribasso può avere luogo nel futuro imminente. In quel caso commercianti sono consigliati di entrare dopo che la rottura ha avuto luogo.
USD/CHF
Il prezzo di questa coppia sembra di galleggiare nel territorio vendite al di sotto del disponibile sul RSI della tabella quotidiani indicando una correzione fiduciosa può essere imminente. La direzione diretta in l'alto sull'oscillatore di movimento della tabella di 4 ore anche sostiene questa nozione. Quando la rottura ascendente accade, andando a lungo termine con gli arresti stretti sembra di essere la strategia preferibile.
Wild Card
La carta inaspettata - Petrolio greggio
L'aumento del prezzo del petrolio nelle ultime due settimane ed e salito fino a $53.75 il barile. Comunque, il RSI della tabella quotidiana sta a galla nel territorio acquisti al di sopra del disponibile suggerendo che una tendenza fiduciosa recente sta perdendo forza ed una correzione al ribasso stia incombendo. Questa può essere un'opportunità buona per i commercianti di forex per unirsi alla tendenza nelle prima fase. forex
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La teoria di Gann
| di Manuela Tagliani | ||
| La conoscenza è il concetto base nella filosofia di investimento di Gann, che approfondì argomenti legati alla geometria, alla matematica, all'astronomia degli antichi e applicò poi queste conoscenze ai mercati finanziari | ||
- la legge della vibrazione;
- il fattore tempo;
- la potenza dei numeri;
- il grande segreto del cerchio;
La legge della vibrazione
Secondo Gann, la capacità di determinare i trend del mercato deriva dal fatto che ogni azione e ogni gruppo di azioni si muove a determinati ritmi definiti vibrazione.
Le azioni sono come elettroni, atomi e molecole che si muovono sempre mantenendo la propria individualità in risposta alla legge della vibrazione.
Esattamente come nelle scienze un impulso originario di qualsiasi tipo si risolve in un movimento ritmico o periodico, così si comportano anche le azioni.
Le azioni, come gli oggetti per la fisica, vibrano, guidate da forze che sono anch'esse in uno stato di vibrazione. Dato che tutti i grandi movimenti del mercato sono ciclici, si muovono secondo la legge periodica.
Quindi qualsiasi tipo di fenomeno, naturale o sul mercato azionario, deve essere soggetto alla legge universale della causa e dell'armonia. Ogni effetto deve avere una causa adeguata. Se vogliamo evitare un fallimento speculativo dobbiamo occuparci delle cause.
"Non esiste nient'altro in natura oltre ai punti matematici di forza"
Il fattore tempo
Gann considerava il fattore tempo di fondamentale importanza, a differenza di altri investitori, come Livermore, che basavano il loro studio dei trend solo sulle serie numeriche date dai prezzi di mercato.
La durata di un trend infatti permette di comprendere se si presenterà un consolidamento o un'inversione di tendenza.
Sebbene il fattore tempo sia fondamentale in questa teoria, Gann non lo ha esplicitato formalmente e quindi, spesso, le spiegazioni a riguardo sono estrapolazioni per deduzione fatte da terzi e non indicazioni dirette dello stesso Gann.
Gann e la potenza dei numeri
Gann studiò per anni le relazioni tra i numeri e creò diverse tabelle (i quadrati) per aiutarsi nel lavoro.
Le tabelle create da Gann partivano dallo studio dell'astrologia fatto dagli antichi egizi. Infatti, le sue tabelle numeriche ricalcano la struttura di una piramide vista dall'alto. Con i quadrati (il più famoso è il quadrato del 9) Gann creava delle permutazioni numeriche che gli permettevano di prevedere gli andamenti della borsa.
Oltre ai quadrati Gann formulò la teoria dei Gann Angles, linee di trend di supporto e resistenza con un'angolazione predeterminata. Le rette, da costruirsi sul grafico, permettevano di identificare lo stato del valore del titolo. Inoltre questo tipo di studio consente di:
- costruire linee di trend di supporto e resistenza partendo da un solo minimo o massimo;
- monitorare il grado di maturazione della tendenza;
- proiettare livelli dinamici di differente valenza, violati i quali aumentano le attese per accelerazioni del movimento.
Ma cos'erano i principi matematici a cui fa riferimento Gann?
Il grande segreto del cerchio
Gann sosteneva che i 360 gradi di un cerchio e i numeri da 1 a 9 sono i fondamenti della matematica.
In un cerchio, si possono posizionare un quadrato e un triangolo. Queste costruzioni sono in effetti le dimensioni del mercato. Gann riteneva che le inversioni di tendenza del mercato (massimi e minimi) fossero connesse con i principi matematici. Non c’è nessun massimo o nessun minimo del mercato che non possa essere spiegato con angoli e livelli di supporto/resistenza. Quindi avendo il tempo e i prezzi dei massimi e dei minimi storici di qualunque mercato, era possibile applicare i suoi principi matematici e geometrici per prevedere le successivi inversioni di tendenza.
Non ci dilungheremo oltre sulle teorie di Gann; per comprenderle è necessario avere una conoscenza, teorica e pratica, dell'analisi tecnica molto approfondita. Se qualcuno fosse interessato a studiare a fondo l'argomento consiglio di leggere
IL CODICE SEGRETO DI GANN (di: Gaetano Dima e Richard Wentworth)
La sequenza di Fibonacci
La sequenza di Fibonacci è una serie matematica che secondo il famoso matematico pisano include numeri che si ripetono con frequenza in diverse occasioni.
La famosa sequenza è di questo tipo:
Livelli di ritracciamento del prezzo: 0.236, 0.382, 0.500, 0.618, 0.764
Livelli di estenzione del prezzo: 0, 0.382, 0.618, 1.000, 1.382, 1.618
Nel forex questa sequenza di numeri viene usata da molti trader per trovare i possibili livelli di supporto e resistenza e piazzare conseguentemente gli ordini.
Questa tecnica non regala nessun guadagno certo, ma visto che è adottata da molti traders, ci può dare indicazioni su come reagirà il mercato in una determinata fase di un trend.
Ovviamente bisogna saper individuare in una chartline il punto in cui può insediarsi la sequenza di Fibonacci.
In un trend possiamo usare Fibonacci quando siamo in presenza di oscillazioni alte (swing high), cioè quando una barra alta ha ai suoi lati 2 barre più basse; e oscillazioni basse (swing low), cioè una barra bassa con 2 barre più alte ai suoi fianchi.
Nel grafico tracceremo una linea tra lo swing low e lo swing high, ed i numeri di ritracciamento della sequenza verranno attivati da un’apposito funzione del software (di solito tutti i broker la hanno).
Ora possiamo sfruttare i numeri dei ritracciamenti, cioè quelli 4 posti centralmente, per seguire la psicologia del mercato: siccome ci si aspetta che la quotazione ritracci (cioè ripassi) da questi livelli, sarà più naturale che i traders piazzino ordini di acquisto (cioè long) nei livelli, visto che il trend dovrebbe risalire una volta toccati quei punti.
In un downtrend gli ordini si invertiranno e si apriranno posizioni short nei livelli di ritracciamento, che saranno considerati livelli di resistenza.
Questa ovviamente è da intendere solo come una spruzzata delle tecniche con cui usare Fibonacci nel forex, ma può essere comunque un buon inizio.
Ecco un video sull’argomento, putroppo in lingua spagnola, ma dovrebbe essere comprensibile anche a chi non conosce la lingua.
La famosa sequenza è di questo tipo:
Livelli di ritracciamento del prezzo: 0.236, 0.382, 0.500, 0.618, 0.764
Livelli di estenzione del prezzo: 0, 0.382, 0.618, 1.000, 1.382, 1.618
Nel forex questa sequenza di numeri viene usata da molti trader per trovare i possibili livelli di supporto e resistenza e piazzare conseguentemente gli ordini.
Questa tecnica non regala nessun guadagno certo, ma visto che è adottata da molti traders, ci può dare indicazioni su come reagirà il mercato in una determinata fase di un trend.
Ovviamente bisogna saper individuare in una chartline il punto in cui può insediarsi la sequenza di Fibonacci.
In un trend possiamo usare Fibonacci quando siamo in presenza di oscillazioni alte (swing high), cioè quando una barra alta ha ai suoi lati 2 barre più basse; e oscillazioni basse (swing low), cioè una barra bassa con 2 barre più alte ai suoi fianchi.
Nel grafico tracceremo una linea tra lo swing low e lo swing high, ed i numeri di ritracciamento della sequenza verranno attivati da un’apposito funzione del software (di solito tutti i broker la hanno).
Ora possiamo sfruttare i numeri dei ritracciamenti, cioè quelli 4 posti centralmente, per seguire la psicologia del mercato: siccome ci si aspetta che la quotazione ritracci (cioè ripassi) da questi livelli, sarà più naturale che i traders piazzino ordini di acquisto (cioè long) nei livelli, visto che il trend dovrebbe risalire una volta toccati quei punti.
In un downtrend gli ordini si invertiranno e si apriranno posizioni short nei livelli di ritracciamento, che saranno considerati livelli di resistenza.
Questa ovviamente è da intendere solo come una spruzzata delle tecniche con cui usare Fibonacci nel forex, ma può essere comunque un buon inizio.
Ecco un video sull’argomento, putroppo in lingua spagnola, ma dovrebbe essere comprensibile anche a chi non conosce la lingua.
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