| di Manuela Tagliani | ||
| La conoscenza è il concetto base nella filosofia di investimento di Gann, che approfondì argomenti legati alla geometria, alla matematica, all'astronomia degli antichi e applicò poi queste conoscenze ai mercati finanziari | ||
- la legge della vibrazione;
- il fattore tempo;
- la potenza dei numeri;
- il grande segreto del cerchio;
La legge della vibrazione
Secondo Gann, la capacità di determinare i trend del mercato deriva dal fatto che ogni azione e ogni gruppo di azioni si muove a determinati ritmi definiti vibrazione.
Le azioni sono come elettroni, atomi e molecole che si muovono sempre mantenendo la propria individualità in risposta alla legge della vibrazione.
Esattamente come nelle scienze un impulso originario di qualsiasi tipo si risolve in un movimento ritmico o periodico, così si comportano anche le azioni.
Le azioni, come gli oggetti per la fisica, vibrano, guidate da forze che sono anch'esse in uno stato di vibrazione. Dato che tutti i grandi movimenti del mercato sono ciclici, si muovono secondo la legge periodica.
Quindi qualsiasi tipo di fenomeno, naturale o sul mercato azionario, deve essere soggetto alla legge universale della causa e dell'armonia. Ogni effetto deve avere una causa adeguata. Se vogliamo evitare un fallimento speculativo dobbiamo occuparci delle cause.
"Non esiste nient'altro in natura oltre ai punti matematici di forza"
Il fattore tempo
Gann considerava il fattore tempo di fondamentale importanza, a differenza di altri investitori, come Livermore, che basavano il loro studio dei trend solo sulle serie numeriche date dai prezzi di mercato.
La durata di un trend infatti permette di comprendere se si presenterà un consolidamento o un'inversione di tendenza.
Sebbene il fattore tempo sia fondamentale in questa teoria, Gann non lo ha esplicitato formalmente e quindi, spesso, le spiegazioni a riguardo sono estrapolazioni per deduzione fatte da terzi e non indicazioni dirette dello stesso Gann.
Gann e la potenza dei numeri
Gann studiò per anni le relazioni tra i numeri e creò diverse tabelle (i quadrati) per aiutarsi nel lavoro.
Le tabelle create da Gann partivano dallo studio dell'astrologia fatto dagli antichi egizi. Infatti, le sue tabelle numeriche ricalcano la struttura di una piramide vista dall'alto. Con i quadrati (il più famoso è il quadrato del 9) Gann creava delle permutazioni numeriche che gli permettevano di prevedere gli andamenti della borsa.
Oltre ai quadrati Gann formulò la teoria dei Gann Angles, linee di trend di supporto e resistenza con un'angolazione predeterminata. Le rette, da costruirsi sul grafico, permettevano di identificare lo stato del valore del titolo. Inoltre questo tipo di studio consente di:
- costruire linee di trend di supporto e resistenza partendo da un solo minimo o massimo;
- monitorare il grado di maturazione della tendenza;
- proiettare livelli dinamici di differente valenza, violati i quali aumentano le attese per accelerazioni del movimento.
Ma cos'erano i principi matematici a cui fa riferimento Gann?
Il grande segreto del cerchio
Gann sosteneva che i 360 gradi di un cerchio e i numeri da 1 a 9 sono i fondamenti della matematica.
In un cerchio, si possono posizionare un quadrato e un triangolo. Queste costruzioni sono in effetti le dimensioni del mercato. Gann riteneva che le inversioni di tendenza del mercato (massimi e minimi) fossero connesse con i principi matematici. Non c’è nessun massimo o nessun minimo del mercato che non possa essere spiegato con angoli e livelli di supporto/resistenza. Quindi avendo il tempo e i prezzi dei massimi e dei minimi storici di qualunque mercato, era possibile applicare i suoi principi matematici e geometrici per prevedere le successivi inversioni di tendenza.
Non ci dilungheremo oltre sulle teorie di Gann; per comprenderle è necessario avere una conoscenza, teorica e pratica, dell'analisi tecnica molto approfondita. Se qualcuno fosse interessato a studiare a fondo l'argomento consiglio di leggere
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