lunedì 6 aprile 2020
Interbank Tassi di cambio alle 00:50
Dollar Rates Close High Low 12/31
USD/JPY Japan 108.97-98 108.51-52 +0.42 109.08 108.34 +0.30
EUR/USD Euro 1.0817-20 1.0798-801 +0.18 1.0825 1.0798 -3.53
GBP/USD U.K. 1.2226-28 1.2265-67 -0.32 1.2267 1.2211 -7.79
USD/CHF Switzerland 0.9774-78 0.9764-68 +0.10 0.9785 0.9733 +1.04
USD/CAD Canada 1.4182-87 1.4194-99 -0.08 1.4262 1.4173 +9.20
AUD/USD Australia 0.6005-09 0.5994-98 +0.18 0.6047 0.5991 -14.41
NZD/USD New Zealand 0.5865-71 0.5865-71 0.00 0.5889 0.5850 -12.83
Euro Rates
EUR/JPY Japan 117.87-91 117.17-21 +0.60 117.98 117.09 -3.24
EUR/GBP U.K. 0.8847-50 0.8800-03 +0.53 0.8858 0.8816 +4.61
EUR/CHF Switzerland 1.0571-74 1.0554-57 +0.16 1.0576 1.0543 -2.59
EUR/CAD Canada 1.5334-44 1.5332-42 +0.01 1.5421 1.5328 +5.31
EUR/AUD Australia 1.7997-8007 1.8021-31 -0.13 1.8041 1.7882 +12.66
EUR/DKK Denmark 7.4671-78 7.4621-28 +0.07 7.4696 7.4658 -0.05
EUR/NOK Norway 11.4202-52 11.4530-80 -0.29 11.4655 11.3973 +16.02
EUR/SEK Sweden 11.0178-278 11.0045-145 +0.12 11.0315 10.9997 +4.96
EUR/CZK Czech Rep. 27.695-725 27.753-83 -0.21 27.773 27.685 +9.00
EUR/HUF Hungary 364.61-5.01 365.46-86 -0.23 366.08 364.48 +10.18
EUR/PLN Poland 4.5862-80 4.5842-60 +0.04 4.5995 4.5781 +7.85
Yen Rates
AUD/JPY Australia 65.46-50 65.02-06 +0.68 65.72 64.99 -14.11
GBP/JPY U.K. 133.20-26 133.04-10 +0.12 133.50 132.29 -7.56
CAD/JPY Canada 76.81-84 76.42-46 +0.51 76.88 75.95 -8.15
NZD/JPY New Zealand 63.91-98 63.64-71 +0.42 64.17 63.47 -12.57
Other Dollar Rates
USD/CZK Czech Rep. 25.621-71 25.689-739 -0.26 25.760 25.504 +13.11
USD/HUF Hungary 337.05-45 337.79-08 -0.22 339.13 336.98 +14.20
USD/DKK Denmark 6.9044-54 6.9114-24 -0.10 6.9144 6.8994 +3.63
USD/NOK Norway 10.5591-651 10.6016-76 -0.40 10.6021 10.5416 +20.31
USD/PLN Poland 4.2402-07 4.2449-54 -0.11 4.2559 4.2330 +11.79
USD/RUB Russia 77.089-159 76.608-78 +0.63 77.138 76.643 +24.27
USD/SEK Sweden 10.1842-932 10.1866-956 -0.02 10.2064 10.1692 +8.77
USD/ZAR S. Africa 19.2793-3093 19.0340-640 +1.29 19.3416 19.0264 +37.84
USD/CNY China 7.0913-33 7.0913-33 0.00 7.0923 7.0923 +1.85
USD/HKD Hong Kong 7.7530-35 7.7525-30 +0.01 7.7547 7.7501 -0.49
USD/MYR Malaysia 4.3705-55 4.3560-610 +0.33 4.3798 4.3580 +6.91
USD/INR India 76.216-36 76.410-30 -0.25 76.419 76.225 +6.83
USD/IDR Indonesia 16493-507 16418-32 +0.46 16500 16425 +18.85
USD/PHP Philippines 50.770-800 50.890-910 -0.23 50.900 50.670 +0.15
USD/SGD Singapore 1.4385-95 1.4387-97 -0.01 1.4417 1.4356 +6.91
USD/KRW S. Korea 1232.26-4.26 1235.61-7.61 -0.27 1239.66 1231.58 +6.77
USD/TWD Taiwan 30.249-79 30.235-65 +0.05 30.313 30.228 +1.17
USD/THB Thailand 32.960-80 33.000-20 -0.12 33.130 32.920 +10.79
USD/VND Vietnam 23415-85 23530-600 -0.49 23565 23450 +1.20
USD/BRL Brazil 5.3485-515 5.3497-527 -0.02 5.3500 5.3441 +33.10
USD/MXN Mexico 25.1227-527 24.9687-987 +0.62 25.3045 25.0124 +32.80
USD/ARS Argentina 64.8995-9455 64.8895-9355 +0.02 64.9851 64.7960 +8.41
Source: Tullett Prebon
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L'inclinazione più forte della Cina potrebbe trascinare lo Yuan verso il basso
0530 GMT - La maggiore propensione all'allentamento della banca centrale cinese potrebbe trascinare lo yuan verso il basso, afferma Mizuho Bank, rilevando gli ultimi tagli ai tassi PBOC. Tuttavia, l'impatto sui cambi potrebbe essere lieve, dato che i mercati continuano a concentrarsi sui costi economici della pandemia di coronavirus, aggiunge Mizuho Bank. Venerdì la banca centrale cinese ha svelato un taglio mirato di 100 pb nel RRR per le banche di piccole e medie dimensioni e una riduzione a sorpresa degli interessi sulle riserve in eccesso allo 0,35% dallo 0,72%, afferma Mizuho Bank, notando che il taglio IOER è stato il primo dal 2008 L'USD / CNH è sceso dello 0,1% a 7,1092.
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AUD / USD potrebbero aver superato i minimi ciclici
0503 GMT - La direzione di AUD / USD da qui è un dibattito chiave sia per gli investitori azionari che per quelli a interesse fisso e, secondo Morgan Stanley, i minimi del ciclo della coppia sono stati probabilmente testati. Ciò suggerisce un aumento dell'offerta offshore per la valuta e il potenziale interesse in fusioni e acquisizioni, sebbene MS affermi che l'incontro politico RBA di martedì si svolgerà in gran parte senza incidenti. Gli Stati membri sono attenti a qualsiasi dettaglio sull'attuazione delle politiche o su eventuali ulteriori misure di allentamento.
giovedì 6 maggio 2010
Petrolio: nuovo affondo ribassista. Anche il report sulle scorte Usa alimenta le vendite
Anche quest'oggi i ribassisti non hanno concesso alcuna tregua sul circuito del Nymex a New York dove i prezzi del greggio hanno subito un altro pesante affondo. Ad alimentare le vendite sono state le preoccupazioni del mercato sulla reale validità degli aiuti offerti dall'Ue e dall'FMI alla Grecia, quale soluzione per la crisi finanziaria del Paese. Ad appesantire l'umore degli investitori ci ha pensato anche Moody's con la minaccia di un downgrade del rating del Portogallo.
E l'emorragia delle vendite non è stata certo frenata, quanto piuttosto alimentata, dal report sulle scorte strategiche di petrolio Usa. Nell'ultima settimana le riserve di greggio sono aumentate di 2,75 milioni di barili, mentre il mercato si aspettava un rialzo più contenuto di 600mila barili. In crescita anche le riserve di benzina e di distillati e questo ha contribuito ad alimentare il ribasso del greggio che ha portato il future con scadenza giugno a terminare gli scambi a 80,01 dollari, in correzione del 3,3%.
E l'emorragia delle vendite non è stata certo frenata, quanto piuttosto alimentata, dal report sulle scorte strategiche di petrolio Usa. Nell'ultima settimana le riserve di greggio sono aumentate di 2,75 milioni di barili, mentre il mercato si aspettava un rialzo più contenuto di 600mila barili. In crescita anche le riserve di benzina e di distillati e questo ha contribuito ad alimentare il ribasso del greggio che ha portato il future con scadenza giugno a terminare gli scambi a 80,01 dollari, in correzione del 3,3%.
Grecia:venerdi' Cdm salvaguardia euro
(ANSA) - ROMA, 5 MAG - Il Cdm e' convocato il 7 maggio per l'esame di un decreto-legge per la salvaguardia della stabilita' finanziaria dell'area euro. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi. Pier Luigi Bersani, dal canto suo, ritiene che la crisi della Grecia non si ripercuotera' sul resto della zona euro: 'La Grecia - sostiene in un'intervista - e' stata messa in rovina da un governo di centrodestra. Ma l'Euro e' abbastanza forte per reggere'.
martedì 1 settembre 2009
Forex, valute sulle posizioni in chiusura Asia, tiene yen
Mercato valutario poco lontano dai livelli della chiusura precedente negli ultimi scambi sulla piazza asiatica, in cui si evidenzia inoltre una buona tenuta dello yen a dispetto della ripresa dell'azionario cinese.
Corregge intanto dai recenti massimi rispetto a dollaro la divisa australiana, che accoglie la prevista conferma dei tassi di riferimento a 3%.
I toni meno rialzisti delle attese scelti da Reserve bank of Australia per motivare il mancato intervento sui tassi deludono però una parte degli investitori che scommettevano su una prossima stretta di politica monetaria. Intorno alle 7,50 dollaro/yen JPY= a 93,06/09 da 92,94 della chiusura Usa di ieri, euro/yen EURJPY= a 133,66/67 da 133,21 ed euro/dollaro EUR= a 1,4358/60 da 1,4327.
Forex, valute sulle posizioni in chiusura Asia, tiene yen
Corregge intanto dai recenti massimi rispetto a dollaro la divisa australiana, che accoglie la prevista conferma dei tassi di riferimento a 3%.
I toni meno rialzisti delle attese scelti da Reserve bank of Australia per motivare il mancato intervento sui tassi deludono però una parte degli investitori che scommettevano su una prossima stretta di politica monetaria. Intorno alle 7,50 dollaro/yen JPY= a 93,06/09 da 92,94 della chiusura Usa di ieri, euro/yen EURJPY= a 133,66/67 da 133,21 ed euro/dollaro EUR= a 1,4358/60 da 1,4327.
Forex, valute sulle posizioni in chiusura Asia, tiene yen
giovedì 13 agosto 2009
Dollaro in calo in attesa di FED
TOKYO, 13 agosto [Reuters] - All'indomani delle dichiarazioni relativamente ottimiste della Federal Reserve, il dollaro perde terreno contro le valute 'a alto rendimento'.
Al termine dei due giorni di politica monetaria, la banca centrale americana ha confermato i tassi vicino allo zero, ha affermato di vedere i primi segni di stabilizzazione dell'economia e ha annunciato di non voler aumentare l'ammontare dei titoli di stato da acquistare.
"La prospettiva che la Fed mantenga i tassi di riferimento bassi ancora a lungo è uno dei fattori che verosimilmente provocherà la debolezza del dollaro", commenta un trader giapponese.
Dopo aver sofferto nei giorni scorsi una pioggia di vendite, l'euro e altre valute ad alto rendimento come dollaro australiano e neozelandese sono sostanzialmente stabili e tendenti al rialzo.
In particolare l'euro EUR= ha toccato un massimo di seduta contro il dollaro a 1,4269 dollari sulla scia dell'inaspettata crescita del Pil del secondo trimestre di Francia e Germania, secondo le dichiarazioni del ministro dell'Economia Christine Lagarde e delle stime preliminari dell'ufficio nazionale di statistica tedesco.
Intorno alle 8,40 l'indice del dollaro .DXY cede lo 0,26% a 78,586, mentre l'euro/dollaro EUR= è a 1,4260/63 da 1,4201, dollaro/yen JPY= a 96,15/21 da 96,08 ed euro/yen EURJPY= a 137,17/21 da 136,44.
Dollaro in calo in attesa di FED
Al termine dei due giorni di politica monetaria, la banca centrale americana ha confermato i tassi vicino allo zero, ha affermato di vedere i primi segni di stabilizzazione dell'economia e ha annunciato di non voler aumentare l'ammontare dei titoli di stato da acquistare.
"La prospettiva che la Fed mantenga i tassi di riferimento bassi ancora a lungo è uno dei fattori che verosimilmente provocherà la debolezza del dollaro", commenta un trader giapponese.
Dopo aver sofferto nei giorni scorsi una pioggia di vendite, l'euro e altre valute ad alto rendimento come dollaro australiano e neozelandese sono sostanzialmente stabili e tendenti al rialzo.
In particolare l'euro EUR= ha toccato un massimo di seduta contro il dollaro a 1,4269 dollari sulla scia dell'inaspettata crescita del Pil del secondo trimestre di Francia e Germania, secondo le dichiarazioni del ministro dell'Economia Christine Lagarde e delle stime preliminari dell'ufficio nazionale di statistica tedesco.
Intorno alle 8,40 l'indice del dollaro .DXY cede lo 0,26% a 78,586, mentre l'euro/dollaro EUR= è a 1,4260/63 da 1,4201, dollaro/yen JPY= a 96,15/21 da 96,08 ed euro/yen EURJPY= a 137,17/21 da 136,44.
Dollaro in calo in attesa di FED
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